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venerdì 18 dicembre 2015

I 5 MALFATTI

Betarice Alemagna, Topipittori


ALL'OCCHIO: grande, rettangolare, con alcuni dettagli fucsia.
Il titolo è in corsivo, il testo in stampatello maiuscolo.
AL TATTO: liscio e fresco.

Ci sono 5 malfatti, pieni di difetti molto-molto evidenti.
Vivono insieme e non fanno un bel niente.
Non sanno fare un bel niente.
Sono proprio dei buoni a nulla.


C'è chi è tutto bucato,
e se ne sta a mangiare mele, mentre il profumino del caffè gli passa attraverso.
Un altro è piegato in due, come la carta di un giornale.


Il molle dorme sempre, è sempre molle.
Una di loro è al contrario, sottosopra
e porta le scarpe spaiate.


E l'ultimo?
Non si riesce neanche a descriverlo con le parole:
è troppo malfatto!
(Lui è sbagliato)


Un giorno compare alla porta un essere diverso: è il perfetto!
E' davvero stupendo e ha tutto al posto giusto,
per non parlare della sua chioma lunga, morbida e colorata.
Ci aspettiamo qualcosa di meraviglioso da lui!


Ha voglia di spronare i malfatti ad essere migliori,
ma appena inizia a parlare ci accorgiamo che qualcosa non va:
a lui i 5 amici sorridenti non stanno simpatici come a noi...

Cosa fate?
Cosa sapete fare?
Qui bisogna trovare un'idea, un progetto per voi!

Ma le idee passano attraverso al Bucato, il Molle ha solo idee molli
e c'è chi non ne trova tra le sue pieghe...
In compenso tra le pieghe conserva un sacco di ricordi!


A dispetto di quello che ne conclude il perfetto,
 i 5 Malfatti non sono poi così malfatti...


"Io che sono sbagliato quando mi riesce qualcosa si festeggia".
Sorride il più malfatto di tutti!

Qui il trailer del libro.

mercoledì 18 novembre 2015

BEATRICE ALEMAGNA

Mi sono imbattuta in un'intervista meravigliosa che mi ha fatto
innamorare del lavoro di Beatrice Alemagna.

 Poter curiosare nello studio e nel lavoro di questa illustratrice
attraverso il suo racconto mi ha avvicinato 
un pochino di più alla comprensione del processo creativo degli artisti.
Ho studiato storia dell'arte, ma fatico tanto a visualizzare nei miei pensieri cosa vuol dire 
lavorare fino a creare un quadro, un libro, un brano musicale.
Mi ha sempre incuriosito molto 
(forse per questo leggo spesso biografie di pittori o scultori)
 e intuisco sempre di più che debba trattarsi di una cosa molto più pratica, 
legata alla vita quotidiana di quanto possiamo immaginarci,
piuttosto che qualcosa di mentale e astratto.
Il libro Frida Kahlo di Rauda Jamis è stato molto utile, 
ma la presentazione di Beatrice Alemagna 
mi ha fatto venir voglia di trovare il mio di processo creativo!

L'intervista è stata realizzata due anni fa, in occasione della mostra
"Beatrice Alemagna, Illustr-Autrice",
 allestita a Palazzo Ducale per Lucca Comics&games 2013.


L'altra sera un amico graphic designer citava un articolo di Vice:
Internet ci si sta rivoltando contro perché ci mostra solo quello che 
già ci piace, sceglie per noi quello che già rientra nella nostra sfera, 
senza farci vedere ciò che c'è di diverso.
Mi ha fatto pensare ad una risposta di Beatrice
in un video prodotto da Le Figure dei Libri mentre l'illustratrice disegna:

DOMANDA: 
Non hai mai paura di sbagliare?

RISPOSTA:
Ho sempre paura di sbagliare,
ho il terrore di sbagliare,
però lo sbaglio poi è interessante.
Per questo non mi piace il computer, perché il computer
non ti dà molte possibilità di sbaglio.