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mercoledì 25 novembre 2015

PICCOLO MONDO DIPINTO

L'Abbiccì della Nomenclatura, Letture Infantili illustrate da 152 figure a colori
Ditta G.B. Paravia e Comp. (Figli di I. Vigliardi-Paravia), Torino-Roma-Milano-Firenze-Napoli


Un uccellino mi ha mostrato un albo che illustra un Piccolo Mondo Antico (Dipinto).


Una nonna dedica il libro al suo nipotino e data il regalo
agosto 1918,
quasi cento anni fa.

Le prime pagine sono quelle di un libro di divulgazione:
non trattano un solo argomento,
ma un compendio dei primi oggetti con cui un bambino entra in contatto.


Il mondo si allarga pian piano 
agli occhi dei più piccoli
e vengono illustrati anche paesi lontani (come la Lapponia),
grandi città,
paesi dei tempi moderni e dei tempi andati.


La seconda parte dell'albo illustra e racconta
la giornata dei buoni bambini
dalla sveglia mattutina al coricarsi della sera.


Brevi preghiere e filastrocche ritmano la giornata di 
Pierina e Guiduccio.


I bimbi vengono accompagnati nelle loro giornate 
dalla Mamma, dal Papà e dalla Zietta,
Quest'ultima li porta al parco e all'orto botanico.

Una sera vengono invitati degli amichetti per la realizzazione 
di un piccolo spettacolo


prima di dare la buonanotte e di tornare a dormire.

venerdì 13 novembre 2015

MAPPE e cartine

Aleksandra Mizielinska e Daniel Mizielinski, ElectaKids


ALL'OCCHIO: grande e bellissimo. 
Il mare è pieno di onde, le illustrazioni simpaticissime.
AL TATTO: la copertina è realizzata in cartone spesso.
In valigia resiste ad ogni scossone.

Il libro è davvero famosissimo, e a ragione!
Nel 2013 si è aggiudicato il premio Andersen.
Per questo motivo farne una presentazione non avrebbe davvero molto senso,
ma il fatto è che ho appena scoperto alcune cose sulla geografia.


Mio marito insegna in una scuola media:
quest'anno sono andata all'Open Day ed ho partecipato 
alla presentazione della mostra curata da lui.
I ragazzi di prima presentavano il territorio italiano, in pratica avevano deciso di fare
una lezione di geografia.
Ricordo di aver sempre odiato questa materia.
Mia mamma deve averle provate tutte per insegnarmi la collocazione delle città 
(almeno quelle italiane!)
Una volta ricevetti un puzzle dell'Italia politica in regalo, 
anche una palla con la stampa del globo...
Non servì a niente!


Ma nella mostra curata a scuola si spiegava la geografia attraverso Google Earth: 
con le cartine... e ai ragazzi piaceva!
In effetti ho cominciato ad imparare davvero qualcosa guardando le mappe,
perché quando prendi in mano una mappa poi fai un viaggio!


Quando sono stata a New York, quando ho visitato la Spagna, 
quando sono atterrata a Città del Messico in viaggio di nozze...
allora ho cominciato ad imparare.
Allora ho visto che i messicani sembrano sempre arrabbiati,
ma si fermano tutti a cerchio a vedere gli spettacoli delle maschere in strada.


E ho scoperto che le cascate che ho fotografato a Yosemite 
possono creare degli arcobaleni lunari:


Un'amica è stata in Namibia, ha fatto un safari come luna di miele e mi ha portato
un elefante di legno intagliato lì.


Durante uno scalo in Canada qualcuno ha pensato a me con un pensierino 
allo sciroppo d'acero.


Elisabetta e Massimiliano invece mi hanno raccontato del Giappone.

Ci si entusiasma tanto per questo libro che ci si comincia ad innamorare anche 
delle cartine vere e proprie:
in Utah ne ho trovata una meravigliosa, che rappresenta tutti i territori indiani!


Ma anche per chi non viaggia molto:
conosco un uomo che da bambino giocava sdraiato sulle cartine geografiche,
ancora oggi impara tutto sui paesi vicini e lontani.

giovedì 5 novembre 2015

L'UOVO MERAVIGLIOSO

Dahlov Ipcar, Orecchio Acerbo


ALL'OCCHIO: un rettangolo rosa big babol, 
le cui illustrazioni danno l'impressione di essere tattili.
AL TATTO: la copertina è di cartone spesso;
la carta, molto porosa, non è mai troppo bianca. 
Le pagine sembrano fogli di bella carta riciclata.

Di questo libro non va tralasciato nulla, neanche le pagine accessorie: 
non quelle che foderano la copertina, non quelle prima dell'inizio della storia, 
neanche quelle dopo la conclusione.
La dedica è deliziosa e l'elenco di quanto erano grandi i dinosauri?!
Non parliamo della facciata con il significato dei loro nomi!


I colori delle illustrazioni non sono reali, 
ma rendono perfettamente l'atmosfera di una giungla primordiale.
Si alternano disegni monocromi (in bianco, nero e verde acqua) 
con figure rosa shocking, rame e ocra.


L'espediente con cui Dahlov Ipcar ci parla degli animali preistorici è la scoperta di un uovo meraviglioso, era rimasto tutto solo.
Era un uovo di dinosauro?


Era un uovo di Triceratopo?

LAZZARI, marchio di abbigliamento made in Italy

Era un uovo di Brontosauro?
Oppure era un uovo di Stegosauro?
Ogni pagina ripropone la domanda, passando in rassegna le specie antiche.


La cosa bellissima di questa libro è che racconta la storia, 
ma ogni quesito è l'occasione per una spiegazione: 
sembra quasi un volume di divulgazione scientifica.
Sembra un libro di divulgazione scientifica, ma possiede un tono poetico.


A che specie apparteneva l'uovo meraviglioso?
Sarà stato di un dinosauro erbivoro o carnivoro?
Un dinosauro che viveva nell'acqua?
O un dinosauro "becco d'anatra"?


Forse non era affatto un uovo di dinosauro.