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mercoledì 16 marzo 2016

ALBI DAL GIAPPONE

Ho sfogliato tre albi provenienti direttamente dal Giappone:
purtroppo non ho potuto capire gli ideogrammi
ma tutti i libri sembrano narrare la storia di un viaggio.


Il primo è di Kazuo Iwamuri e
protagonista è la famiglia Topini,
di cui Babalibri ha pubblicato alcune avventure in italiano.


I paesaggi illustrati sono meravigliosi,
fiori e vegetazione particolari e delicati.


Alcune specie risultano sconosciute 
a noi occidentali.


Le sottili lettere giapponesi completano in modo bellissimo 
le grandi immagini sovrastanti.


Lo stile degli altri due libri si scosta molto
 dalle illustrazioni di Kazuo Iwamuri.


Quello più piccolo, con una volpe e delle biciclette,
 è acquarellato, i personaggi e i paesaggi 
fuoriescono da leggere macchie di colore.


I contorni e i particolari non sono dettagliati, 
ma semplici e abbozzati.


Il terzo albo possiede, invece, un'ambientazione notturna,
scura e rarefatta dalle tenebre.


Un piccolo riccio, con il suo fagotto, deve essersi perso
e dalla sua espressione ne possiamo intuire la paura e la solitudine.


Incontra tanti animali diversi, 
in una notte a tratti nebbiosa.


Nonostante le grosse differenze 
la delicatezza e l'armonia 
di queste figure è una costante nei tre volumi giapponesi.


mercoledì 17 febbraio 2016

NEL PAESE DEI MOSTRI SELVAGGI

Maurice Sendak, Babalibri


ALL'OCCHIO: meraviglioso, antico e nuovo.
Alcune immagini sono incorniciate da bande bianche,
altre illustrazioni occupano pagine intere.
AL TATTO: copertina liscia e fresca, pagine spesse.


E' uno degli albi più conosciuti e amati del mondo
e a me ha sempre portato alla mente quello che succede a carnevale:
è bello giocare ai travestimenti,
ma non vi è mai successo di sentirvi tristi
dopo un po' che fingete di essere qualcun altro?


Max quella sera si mette il costume da lupo e ne combina di tutti i colori
e anche peggio,


Quando la mamma lo chiama mostro selvaggio
lui le risponde che l'avrebbe sbranata:
è così che si ritrova in castigo, a letto senza cena!


Nella sua camera quella sera comincia a nascere una foresta
e si forma persino un mare, su cui Max si mette a navigare
e naviga per mesi e mesi, poco più di un anno...
Quella sera il lupo Max è ormai davvero lontano da casa.


Incontrare i mostri selvaggi, diventarne il re,
ululare alla luna, arrampicarsi sugli alberi, 
festeggiare, attaccare la ridda selvaggia...

"Ora basta!"
Max caccia i mostri selvaggi a letto senza cena.


Il re si sente solo e triste
"desiderò di essere in un posto dove c'era qualcuno che lo amava
più di ogni altra cosa al mondo".
Ci mette tanto a tornare a casa, inseguendo un profumino di cose buone da mangiare...
La mamma, che lo ama più di ogni altra cosa al mondo,
gli ha lasciato la cena ad aspettarlo.

martedì 2 febbraio 2016

L'INCREDIBILE BIMBO MANGIA LIBRI

Oliver Jeffers, Zoolibri


ALL'OCCHIO: la locandina di uno spettacolo del circo
o del teatrino di marionette potrebbe essere proprio così.
AL TATTO: all'ultima pagina c'è un effetto speciale che non si può svelare...
assaggiatelo voi!!!


Oliver Jeffers è un trentanovenne artista di Belfast
pluripremiato per diverse sue opere.
Qui vorrei stuzzicare la vostra curiosità parlandovi di una recente ristampa de
L'incredibile bimbo mangia libri.
Ne esisteva anche una versione pop-up,
ma poichè al momento non risulta reperibile ci consoleremo con quella semplice.


Come suggerisce il titolo, Enrico, il protagonista, amava i libri,
ma non come noi amiamo i libri,
lui amava MANGIARE i libri.
Giorno dopo giorno, libro dopo libro,
Enrico si rendeva conto che più ne mangiava, più diventava intelligente.


Non tralasciava nessun argomento: racconti, barzellette, matematica, pesci.
Ma i suoi preferiti erano i libri rossi.

La posta in gioco era alta:
sarebbe potuto diventare la più intelligente persona sulla terra.


Non voglio rovinarvi la sorpresa,
quindi non continuerò a raccontarvi questa storia divertentissima,
che Jeffers ha scritto ed illustrato.
Non so se alla fine preferirete i testi ai disegni, o viceversa,
a me è piaciuto tutto di questo albo, 
ma se dovessi scegliere un solo aspetto direi che il messaggio più positivo di questo libro
è la curiosità e l'intelligenza che finiscono nella mente 
di un bambino appassionato alla lettura.

MARIAisabella

lunedì 1 febbraio 2016

IL PICCOLO LADRO DI PAROLE

Nathalie Minnie, White Star Kids


ALL'OCCHIO: è grande, sembra una pioggia di lettere e cifre,
sembra un collage fatto con i caratteri ritagliati dai fogli di giornale.
AL TATTO: bellissimo accarezzarne la copertina,
il titolo e il ritratto del protagonista sono stampati in rilievo.

La prima volta che mi sono imbattuta in questo albo mi trovavo in libreria con Valentina.
Mi ha colpito subito per la sua dimensione
(ho un debole per i libri grandi)
e così ho iniziato a sfogliarlo.


E' sorprendente perché da un libro sulle parole 
non ti aspetti che siano le immagini a farla da padrone:
i disegni occupano intere pagine, sono geometrici, nostalgici, 
li definirei poetici.

E' sorprendente perché da un libro per bambini
non ti aspetti che usi anche parole 'difficili' e non comuni.
L'autrice scrive che il piccolo ladro esce con il suo armamentario;
che gli abitanti sono illuminati dal chiarore delle lampade;
che i due amici esplorano gli angoli più remoti del bosco.


E' sorprendente perché da un libro così
non ti aspetti che ti faccia riflettere sull'importanza delle parole,
sul peso che possono avere,
sulla magia che possono trasmettere.


Da quando ho letto questo libro, a volte, nelle mie giornate
questo pensiero ritorna:
se c'è un piccolo ladro di parole 
è perché le parole sono un tesoro,
e allora vale la pena non sprecarlo.

MARIAisabella

martedì 19 gennaio 2016

UNA CASETTA TROPPO STRETTA

Julia Donaldson e Axel Scheffler, Emme Edizioni


ALL'OCCHIO: colori vivaci, illustrazioni semplici,
potrebbero essere i disegni fatti da un bambino delle elementari.
AL TATTO: liscio e fresco.

Qualche tempo fa una mia amica mi ha detto di aver perso il lavoro.
Di fronte ad una situazione del genere, 
certamente spiacevole e non desiderabile,
nel tentativo di tirarle un po' su il morale le ho risposto con la classica frase:
"Se si chiude una porta è perché si apre un portone".
Mi ripetevo queste parole in testa quando mi è venuto in mente
uno dei libri del catalogo Nati per Leggere.


Fra le pagine di questo divertente albo illustrato
siamo condotti per mano a capire che la stessa situazione
può essere vista da punti di vista differenti.
Se si assume una certa prospettiva piuttosto che un'altra,
lo stesso particolare che prima ci sembrava un difetto,
potrebbe rivelarsi un punto di forza.

La protagonista della storia è una vecchina,
che vive sola soletta in una piccola bella casetta.
"Un vecchio saggio l'andò a trovare
e la vecchina iniziò a brontolare:
Guarda che strazio, questa casetta,
non ci si gira da tanto è stretta!"


Il vecchio saggio comincia a proporre le sue soluzioni
e così la scena si riempie di altri personaggi:
una gallina (ingombrante), una capretta, un maiale, una mucca (decisa e fiera).


Nelle prime pagine del libro la vecchina è disperata perché la casetta
sembra "troppo stretta", ma alla fine della storia,
dopo aver cambiato prospettiva, la stessa casa è "davvero spaziosa".

Le illustrazioni sono semplici e tradizionali, la storia narrata è originale e simpatica.
Il testo è scritto in rima baciata AA-BB
e questo conferisce una musicalità alle parole per cui sembra quasi
che questo libro sia da cantare più che da leggere.


Il vecchio saggio, forse, ci vuole insegnare che spesso
le soluzioni ai problemi sono già dentro di noi,
dobbiamo solo imparare a tirarle fuori.

MARIAisabella

lunedì 4 gennaio 2016

RESPIRAZIONE BOCCA A BOCCA ALLA BALENA

Alberto Casiraghy e Alberto Rebori, Corraini Edizioni


ALL'OCCHIO: piccolino ed essenziale.
Bianco con i simboli della croce rossa.
AL TATTO: liscio e dalle pagine un pochino spesse.


Per i più fortunati tra noi che sono ancora in vacanza
e per i fortunatissimi che passano le vacanze
in luoghi tropicali
suggerisco un manuale breve, ma essenziale.


Mai scordare di portare con sé un bigino di pronto soccorso,
primo soccorso... per le balene!


Non temete, il procedimento è molto semplice e
le operazioni da svolgere sono descritte nel dettaglio.
Il manuale è davvero essenziale: 
non ci si può perdere in particolari superflui
quando si è in una situazione di emergenza!


Gli strumenti da utilizzare
per la riuscita dell'operazione sono davvero pochi.


Salvare la vita del cetaceo risulterà
un gioco da ragazzi!

venerdì 18 dicembre 2015

I 5 MALFATTI

Betarice Alemagna, Topipittori


ALL'OCCHIO: grande, rettangolare, con alcuni dettagli fucsia.
Il titolo è in corsivo, il testo in stampatello maiuscolo.
AL TATTO: liscio e fresco.

Ci sono 5 malfatti, pieni di difetti molto-molto evidenti.
Vivono insieme e non fanno un bel niente.
Non sanno fare un bel niente.
Sono proprio dei buoni a nulla.


C'è chi è tutto bucato,
e se ne sta a mangiare mele, mentre il profumino del caffè gli passa attraverso.
Un altro è piegato in due, come la carta di un giornale.


Il molle dorme sempre, è sempre molle.
Una di loro è al contrario, sottosopra
e porta le scarpe spaiate.


E l'ultimo?
Non si riesce neanche a descriverlo con le parole:
è troppo malfatto!
(Lui è sbagliato)


Un giorno compare alla porta un essere diverso: è il perfetto!
E' davvero stupendo e ha tutto al posto giusto,
per non parlare della sua chioma lunga, morbida e colorata.
Ci aspettiamo qualcosa di meraviglioso da lui!


Ha voglia di spronare i malfatti ad essere migliori,
ma appena inizia a parlare ci accorgiamo che qualcosa non va:
a lui i 5 amici sorridenti non stanno simpatici come a noi...

Cosa fate?
Cosa sapete fare?
Qui bisogna trovare un'idea, un progetto per voi!

Ma le idee passano attraverso al Bucato, il Molle ha solo idee molli
e c'è chi non ne trova tra le sue pieghe...
In compenso tra le pieghe conserva un sacco di ricordi!


A dispetto di quello che ne conclude il perfetto,
 i 5 Malfatti non sono poi così malfatti...


"Io che sono sbagliato quando mi riesce qualcosa si festeggia".
Sorride il più malfatto di tutti!

Qui il trailer del libro.

giovedì 17 dicembre 2015

FORTE COME UN ORSO

Katrin Stangl, Topipittori


ALL'OCCHIO: grande, rettangolare,
coloratissimo, vivace e allegro.
AL TATTO: come i cartoncini per fare i lavoretti.

c'era un libro un po' acciaccato,
un libro ricco di auguri!

Ti auguro di essere:
silenzioso come un topo
e timido come un cerbiatto.


Affamato come un lupo
e lento come una lumaca.


In questo libro non ci sono caratteristiche brutte, 
ma solo complimenti:
sporco come un maiale
e muto come un pesce.


Ci sono bambini
selvaggi come una tigre
e altri furbi come una volpe.


Lo stesso bambino può essere
testardo come un asino
e chiacchierone come un pappagallo.
E sempre a lui auguro di essere
assetato come un cammello,
ma audace come un leone!


Si può diventare rossi come un granchio (o come una piccola coccinella)
perché siamo furiosi come un toro.


Che bello essere operosi e giocosi
come le api e come i gatti.


Cambierei solo il finale
di questo libro:
che tu possa essere felice come un bambino!