Visualizzazione post con etichetta Kite Edizioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Kite Edizioni. Mostra tutti i post

domenica 24 aprile 2016

QUESTO POSSO FARLO

Satoe Tone, Kite Edizioni


ALL'OCCHIO: piccolo e quadrato.
Colorato, fiorito, sognante.
AL TATTO: liscio e fresco.


Primaverile,
anche se la primavera è iniziata da un po', 
e Pasquale,
anche se per gli auguri di Pasqua sono probabilmente un po' in ritardo, 
sono gli aggettivi con cui descriverei sinteticamente questo albo piccolo e prezioso
che alla Fiera di Bologna mi è stato autografato dall'autrice e illustratrice Satoe Tone.


Già alla prima lettura  è entrato nella lista degli albi preferiti,
causa forse la mia sindrome da
 uccellino dalla coda fiorita,
che non riesce proprio a stare al passo con i suoi fratelli (che non hanno la coda fiorita).
Tutti sono in grado di fare un sacco di cose. Lui no.
Non sa rompere il suo guscio, né prendere le bacche.
Mentre gli altri cantano, lui è stonato anche con gli strumenti musicali.


Ad un certo punto prova ad industriarsi e ad usare metodi alternativi,
non è tipo da arrendersi facilmente!


Ma anche in questo modo non riesce a concludere nulla con successo...
Il pallone a forma di cocomero con cui finalmente vola si sgonfia
e lo lascia solo, a terra.


Proprio mentre si rattrista, pensando alla sua incapacità,
ecco che incontra dei fiori smarriti:

"I nostri bambini stanno per nascere e non abbiamo un posto dove stare..."
"Se vi va, potete stare da me."


Passa il vento che soffia.
Passa il sole che scotta.
Passa la pioggia che bagna e la neve che gela.
E quando arriva la primavera...


L'uccellino dalla coda fiorita è cambiato, è un'altra cosa:
è fiorito!

Mi ricorda molto una canzone a cui sono affezionata fin da piccola:

Placido si chiamava, altro io non so
era un buono a nulla, ma santo diventò.

Ho letto e visto alcune interviste a Satoe:
racconta come questo libro nasca dalla sua esperienza personale,
è un immaginario fantastico, ma parte da alcune esperienze vissute da lei.
Per saperne di più rimando al blog Scaffale Basso
che dedica il mese di aprile proprio a questa bravissima illustratrice.

giovedì 29 ottobre 2015

UN GIORNO SENZA UN PERCHE'

Davide Calì & Monica Barengo, Kite edizioni
                                      

ALL'OCCHIO: piccolo e sottile, carino e quadrato.
Beige e rosso.
AL TATTO: liscio e fresco.

Una mattina succede una cosa imprevista e sorprendente: al signor I. sono cresciute le ali!

     


Il signor I. comincia a chiedere perché: il primo a cui domandare è il dottore, poi c'è sempre la mamma.


Poi chiunque comincia a dire la sua, senza rispondere veramente al signor I. 
Rimangono tutti in superficie, dicono cose strampalate.


Solo l'uomo saggio tocca il cuore del problema, anche se non dà una risposta che metta fine alla ricerca: c'è sempre un perché.
L'uomo saggio non sa qual è (è diverso da tutti gli altri che invece di rispondere dicono cose strane, cose che sanno): il signor I. deve scoprire lui qual è il perché!

Il saggio non si vede, non è rappresentato, nella sua pagina c'è il primo piano del signor I. che si copre gli occhi con le mani: che sia lui l'uomo saggio?

Il signor I. è sempre sorridente (l'uomo saggio è sorridente) non si abbatte davanti alle risposte della gente, anzi le prende sul serio: sorride alla vicina, fugge da chi vuole tagliargli le ali,  sceglie una cravatta.


Quando l'uomo dei palloncini gli dice solo "Ehi, belle quelle ali!" succede una cosa interessante: il signor I. è da solo (eccezion fatta per il suo cagnolino), mentre nelle pagine precedenti parla sempre con qualcuno. Allora, richiamato dalle parole dell'uomo dei palloncini, guarda le sue ali e scopre che non sono male.
Ancora però non sa il perché, lo scopre solo quando incontra qualcuno diverso dagli altri. 
Qualcuno le cui ali non solo 'non sono male', ma sono proprio belle!


DOMANDE
dato che tutto ha un perché:
Perché il signor I. non ha un nome? La I. per cosa sta?
Perché nessuno ha un nome? Nemmeno il cagnolino...
L'uomo saggio è il signor I.?
Il signor I. dove ha comprato quella bellissima carta da parati?