giovedì 10 dicembre 2015

CHI ME L'HA FATTA IN TESTA?

Werner Holzwarth e Wolf Erlbruch, Salani Editore


ALL'OCCHIO: piccolino e rettangolare.
Le pagine sono minute, ma le illustrazioni grandi.
AL TATTO: liscio e fresco.

Una piccola talpa, affacciandosi dalla sua buca viene colpita in testa
da qualcosa:
"era rotondo e marrone - pareva un po' una salsiccia-
e il peggio fu che le cadde proprio in testa - splic"
Dato che l'animaletto non possiede un catalogo aggiornato di ogni tipo di "cacca"


deve darsi da fare per rintracciare il colpevole.


Non sembra proprio che sia stato il piccione,
lui le mostra com'è la sua: non corrisponde!


Anche la lepre riesce a provare la sua innocenza.


E purtroppo la piccola talpa deve verificare che non sia stato nemmeno il maiale.

Dopo aver chiesto a molti animali, non c'è che da sottomettere il quesito a degli intenditori:
ecco lì due mosche, loro sapranno di sicuro a chi appartiene tale perdita..


E' stato Gian Maria, il cane del macellaio!
La talpa avrà la sua vendetta?


Le immagini delle diverse "cacche" sono meticolose
e le parole che narrano la simpatica storia sono stampate 
con caratteri che ricordano le vignette dei quotidiani.
L'illustrazione di ogni diverso escremento 
è accompagnata da una didascalia scritta tra parentesi,
che correda l'immagine con suoni e sensazioni.

martedì 8 dicembre 2015

LIDOVY' BETLE'M

E' l'8 dicembre e oltre ad essere la festa dell'Immacolata
è anche l'inizio del Giubileo:
 come da tradizione oggi si fa il presepe!


In casa nostra i lavori sono ancora in corso,
ma nel frattempo ci hanno regalato un presepe di carta.


Tutti i personaggi si possono ritagliare e,
 rinforzati con linguette di cartone,
posizionare davanti alla capanna e al paesaggio.


Lidovy' Betlém viene da Praga, 
la città del Gesù Bambino,
ed è disegnato da Nadi Kotrcové.


La Sacra famiglia assomiglia alla nostra in cartapesta.


I re magi 3D invece sono molto più seri e avanti con l'età
 rispetto a quelli bidimensionali:


Dato che pochi giorni fa siamo andati 
a Cremona per cercare nuove statuette
vediamo chi abbiamo qui:
il pellegrino che viene da lontano per visitare Gesù,


il suonatore, con una scimmietta sulle spalle,


il pastore con in braccio la pecorella,


persino il piccolo nido con la mamma
e i due uccellini.


E Gesù bambino?
Che sia di carta o di cartapesta
noi lo aggiungiamo il 25 mattina..

giovedì 3 dicembre 2015

IL CANTO DEL LUPO

Paolo Ligabue e Matteo Pagani, Valentina Edizioni


ALL'OCCHIO: grande, bianco e tirolese.
Alcune illustrazioni sono realizzate tramite la tecnica del collage,
con pagine di Alice nel paese delle meraviglie.
AL TATTO: pagine lisce e spesse.


"Gunther il lupo aveva tutte le caratteristiche per incutere timore a chiunque:
un corpo possente e agile,
occhi gialli e profondi,
denti canini affilati e minacciosi.


Aveva però un grosso problema: ogni volta che tentava di spaventare qualcuno
iniziava a balbettare."


Capre, cinghiali, volpi e conigli ridono di lui.
Gunther è sempre più triste e deluso:
persino le galline, senza conoscerlo né aver mai sentito parlare di lui
si mettono a imitarlo, schiamazzando:
"co-co-co-coc-coccodè"


Un giorno il lupo è attratto da un canto bellissimo 
e rizza le orecchie.
Appena il cardellino colorato si posa su un ramo
Gunther gli domanda (sforzandosi) se fosse stato lui a intonare la canzone.
E l'uccellino gli risponde senza prese in giro,
proponendogli anzi di andare a fare lezioni di musica da lui
(Perché "cantare è una delle gioie della vita, hai mai provato?")


Inutile dire che la prima reazione di Gunther è quella di non ritenersi in grado
e di vergognarsi di frequentare una classe 
composta prevalentemente da volatili...
Ma inevitabilmente qualcosa lo spinge a nascondersi per spiare
le prove di canto, fino a che...
"Ciao amico, ti stavo aspettando, vieni, unisciti a noi"


Viene fuori che il lupo è un cantante provetto, si esibisce senza incepparsi.
E che gli uccellini e Gunther diventano amici inseparabili.

Il collage composto con pagine di Lewis Carrol
è un omaggio al famoso autore, 
"che aveva qualcosa in comune con Gunther il lupo".


Mi viene in mente il film Fantastic Mr. Fox di Wes Anderson,
quando la moglie di Mr. Fox parla con Ash, il figlio
chiamato "diverso" dal padre, perché un tantino particolare e poco portato
per gli sport (in realtà il più simpatico di tutti):

MRS. FOX: Ash, so cosa significhi sentirsi diversi.
ASH: ma io non sono diverso, non è vero?
MRS. FOX: lo siamo tutti, soprattutto lui (Mr. Fox)! 
Ma in questo c'è qualcosa di fantastico, non ti pare?!

ASH (confermando la sua eccentricità): mm, a me no!
Io preferirei essere un atleta!

martedì 1 dicembre 2015

LES FARFELUS

Miguel Tanco, Les fourmis rouges


AL'OCCHIO: blu, giallo e nero.
Delicato e simpatico.
AL TATTO: dalla copertina spessa e porosa,
per invogliare ad aprire il libro.
Dalle pagine non troppo fini, per continuare a sfogliare fino alla fine.

Ho dovuto arrangiarmi con google translate per leggere il libro di Miguel Tanco,
scoperto alla mostra Le Immagini della Fantasia
e scritto in francese, ma sono riuscita ad intuire
di che tipi si parla.


Les Farfelus 
che vengono illustrati in questo volume
sono persone un po' strambe, dal cuore tenero.
Il primo sembra essere il padre dell'autore: 
dalla stella da sceriffo che indossa e dai baffi non si direbbe mai,
ma fischietta sempre e danza!


 La mostra di Sàrmede ha tradotto il titolo in Tenere Canaglie.
Les Farfelus 
camminano mano nella mano.


 Loro sorridono anche quando sono tutti soli!


Si prendono cura delle piccole cose, 


 gli piace far ridere,


loro danzano quando ne hanno voglia,


 camminano nelle orme degli altri 
(hey, ma questo bagnino sembra il papà di Miguel!)
e si occupano di tante altre attività,
tutte illustrate in questo albo.
L'unica obiezione di mio marito
(che mi ha regalato il libro e che a mio parere appartiene alla categoria dei Farfelus)
è la seguente:
sembrerebbe che queste persone applaudano troppo 
anche quando vince la squadra avversaria.


Una sezione della mostra d'Illustrazione riporta i consigli dell'autore 
per realizzare i ritratti dei propri Farfelus,
le loro espressioni e i loro movimenti:
per colorarli usiamo l'inchiostro, scegliendo un solo colore per i contorni
e uno diverso per alcuni elementi.


Il mondo avrà sempre bisogno di canaglie dal cuore tenero!

Alcuni momenti da Farfelus

venerdì 27 novembre 2015

ROBERTO MOLINO e LE GRANDI FIABE

Le grandi fiabe, Illustrazioni di Roberto Molino


Cappuccetto Rosso, Jacob L. K. e Wilhem K. Grimm
Biancaneve, Charles Perrault
Cenerentola, Charles Perrault
Il gatto con gli stivali, Charles Perrault
Pollicino, Charles Perrault 
Il pifferaio magico, Robert Browning

Una raccolta di fiabe classiche 
con delle illustrazioni particolari:
le immagini di Roberto Molino
ricordano i quadri di pittori fiamminghi.


Il villaggio della famiglia di cappuccetto rosso è meno popolato
e forse più piccolo di quello dipinto da Peter Bruegel il Vecchio nel 1560,


ma c'è qualcosa nel movimento dei personaggi, nei loro abiti,
nel modo in cui uomini e donne piegano gambe e braccia 
mentre festeggiano e giocano, che li mette in relazione.


Si possono confrontare gli abiti e le posture delle dame fiamminghe 
con quelle della matrigna e delle sorellastre di cenerentola.


Interessante notare il particolare dello specchio:
espediente caro agli artisti delle Fiandre.


La matrigna si specchia rivelandoci l'ampiezza del portico
in cui si trova, mentre Cenerentola svolge diverse faccende domestiche.

Le fatture di Cappuccetto rosso si avvicinano
a quelle dei bambini di Bruegel,
con facce tonde e paffute e strani cappellini.


 Mantengono caratteristiche e abiti
simili a quelli di cappuccetto anche
Pollicino e i suoi fratelli, mentre attraversano un bosco buio, 
in cui persino un gufo sembra assumere dimensioni gigantesche.


Così i piccoli nanetti di Biancaneve,
che trasportano tra la neve la bara di cristallo 
della bella principessa.

mercoledì 25 novembre 2015

PICCOLO MONDO DIPINTO

L'Abbiccì della Nomenclatura, Letture Infantili illustrate da 152 figure a colori
Ditta G.B. Paravia e Comp. (Figli di I. Vigliardi-Paravia), Torino-Roma-Milano-Firenze-Napoli


Un uccellino mi ha mostrato un albo che illustra un Piccolo Mondo Antico (Dipinto).


Una nonna dedica il libro al suo nipotino e data il regalo
agosto 1918,
quasi cento anni fa.

Le prime pagine sono quelle di un libro di divulgazione:
non trattano un solo argomento,
ma un compendio dei primi oggetti con cui un bambino entra in contatto.


Il mondo si allarga pian piano 
agli occhi dei più piccoli
e vengono illustrati anche paesi lontani (come la Lapponia),
grandi città,
paesi dei tempi moderni e dei tempi andati.


La seconda parte dell'albo illustra e racconta
la giornata dei buoni bambini
dalla sveglia mattutina al coricarsi della sera.


Brevi preghiere e filastrocche ritmano la giornata di 
Pierina e Guiduccio.


I bimbi vengono accompagnati nelle loro giornate 
dalla Mamma, dal Papà e dalla Zietta,
Quest'ultima li porta al parco e all'orto botanico.

Una sera vengono invitati degli amichetti per la realizzazione 
di un piccolo spettacolo


prima di dare la buonanotte e di tornare a dormire.